martedì 12 gennaio 2016

Toponomastica anglo-sassone di base

fonte battesimale sassone del IX sec.
Chiesa parrocchiale di St. Mary a
Deerhurst, Glouchestershire
Premessa
Oggi ci dedichiamo alla toponomastica anglo-sassone in Inghilterra. Non deve sembrare strano che un blog sui Longobardi parli così spesso dei Sassoni, in quanto le due popolazioni erano assai affini sia perché entrambe traevano origine dalla stessa area della Germania Magna alla foce del grande fiume Elba e quindi sono state tra le popolazioni europee meno romanizzate quindi con un autenticità culturale in qualche modo peculiare e diversa.

Molti Sassoni giunsero anche in Italia con Alboino. Come ci racconta Paolo Diacono nella Historia Langobardorum circa 15.000 Sassoni parteciparono alla spedizione in Italia anche se poi successivamente decisero di tornare in patria. Il legame e gli scambi culturali tra i regni sassoni d'Inghilterra ed il regno longobardo erano assai frequenti nell'alto medioevo, anche perché frequenti erano i pellegrinaggi dalle isole britanniche in Italia ed i Longobardi avevano il controllo delle vie di comunicazione in Italia, in particolare della Via Francigena principale via di comunicazione della penisola con l'Europa continentale. Quando le classi dirigenti longobarde optarono, per ragioni di opportunismo politico, per la conversione in massa al cattolicesimo romano e per il conseguente abbandono del rito ariano, Agilulfo chiamò in Italia monaci che venivano da Inghilterra e Irlanda per convertire i Longobardi, in quanto erano più affini come cultura. E anche successivamente, dopo la sconfitta di Hastings nel 1066, si assistette ad una vera e propria diaspora delle elites anglo-sassoni dall'Inghilterra in quanto il loro sistema sociale non era compatibile con quello dei nuovi arrivati Normanni, l'Italia fu una delle mete più battute per molti chierici, piccola nobiltà formata dai cosiddetti Thegn, e molti mercenari che andarono a prestare servizio nelle file dell'esercito bizantino che pagava ancora molto bene per i loro servigi.

Toponomastica anglo-sassone in Inghilterra
I primi Anglo-Sassoni si stabilirono in Inghilterra nel V sec. Essendo un popolo dedito in particolare alla pesca si insediarono principalmente sulle coste orientali d'Inghilterra ma successivamente si spinsero verso occidente nelle zone interne dell'isola, lasciando il loro segno nella toponomastica. Tipico della toponomastica anglo-sassone è il riferimento al capostipite dell'insediamento, questi toponimi sono caratterizzati dal suffisso "ingas". Per esempi il clan di "Haesta" si stabilirono dove oggi sorge Hastings nel Sussex orientale il cui antico nome Haestingas, l'originale insediamento dei seguaci di Haesta. Allo stesso modo Worthing nel Sussex occidentale era Wurthingas ovvero il popolo di Wurth, nel corso dei secoli le s finali sono cadute.

Un altro tratto particolare che contraddistingue la toponomastica anglo-sassone è l'aggiunta del suffisso -ham alla fine del toponimo che significa casa, insediamento, questo nel corso degli anni tese a sostituire il toponimo basato sul nome del capostipite del gruppo familiare. Per esempio Billingham significa insediamento dei seguaci di Billa, il suo popolo. Nottingham popolo di Snot, la s iniziale è poi caduta nell'uso. Analogamente Birmingham significa popolo di Beorma.

Di derivazione anglo-sassone sono anche i toponimi Woking, Wokingham e Wokefield, tutti e tre si riferiscono al nome proprio Wocc e significano popolo di Wocc. Come si può facilmente evincere gli Anglo-Sassoni, come del resto anche i Longobardi, avevano una società organizzata in gruppi familiari allargati, una sorta di Fare, che prendevano il nome dal capostipite del gruppo tribale.

Spesso i Sassoni, che quando arrivarono in Inghilterra erano ancora pagani, chiamavano dei luoghi in base agli dei che veneravano, Molti toponimi sono quindi dedicati ad Odino (Woden nella loro lingua) Wednesbury in Staffs, Tiw, Tyssoe nel Warwickshire e Thunor, Thursley nel Surrey. Altri toponimi sono legati al soprannaturale come Shuckburgh nel Warwickshire che letteralmente significa "collina del diavolo", mentre Pook's Hill nel Sussex significa "collina posseduta da un demone".

I Sassoni diedero anche il nome ad importanti città inglesi:

Hereford: probabilmente significa "guado dell'esercito", ovvero un guado stretto abbastanza da far passare un esercito

Stafford: guado presso un approdo

Oxford: guado per i buoi

Bedford: il guado di Beda

Hertford: il guado dei cervi

Buckingham: terra presso un fiume che appartiene al popolo di Bucca

Cambridge deriva da Grantacaestir e Granebrycg ambedue significano ponte sul fiume Granta

Warwick significa strada lungo il canale. Il suffisso -wick significa infatti villaggio o strada in cui le merci venivano prodotte o scambiate, rione con botteghe da collegare anche al latino vicus, ne abbiamo molti esempi legati ai punti cardinali come in Northwich, Southwick, Eastwick e Westwick. Lo troviamo legato agli alberi come in Hazelwick e Ashwick e altre piante come in Rushwick e fattorie come Woolwich, Saltwick e Butterwick tutte evidentemente legate all'attività che vi veniva svolta.

Paesaggio inglese caratterizzato da confini di siepi e alberi
detti "enclosures" formatisi in epoca sassone
Gli Anglo-Sassoni utilizzarono anche il suffisso -worth antico inglese worð con frequenza ad indicare le classiche enclosure sassoni, prati e proprietà recintate da siepi e alberi che ancora oggi fanno da protagoniste nel paesaggio inglese. Proprio a partire dal V sec. abbiamo infatti la formazione del paesaggio inglese ad opera degli Anglo-Sassoni ed il loro sistema di dividere gli appezzamenti di terra di loro proprietà. Come per i Longobardi anche per gli Anglo-Sassoni lo status sociale dipendeva dalla quantità di terra posseduta. Qui si formarono i classici fossati tra una proprietà e l'altra, talvolta dando luogo ad una strada tra due livelli di terreno più alti racchiusi da siepi e alberi, In seguito all'erosione questi fossati sono poi divenuti delle vere e proprie vie di comunicazione chiamate anche sunken lane, hollow way o holloway. Interessante notare come alcune di queste strade si trovano anche in Toscana. I toponimi Littleworth e Highworth sono degli esempi classici, altri sono meno ovvi.

Hinxworth significa enclosure dei cavalli

Lindworth significa enclosure dei tigli.

Molte città hanno anche il suffisso -worthy come semplice variante di -worth: Fernworthy, Highworthy e Smallworthy.

Molti toponimi mantengono il suffisso -ton a significare in questo caso prato recintato, dal proto-germanico tūną ma la parola ha un origine celtica in dunon, dunom. Tonbridge nel Kent è uno dei pochi esempi in cui -tun appare invece come prefisso. L'utilizzo del suffisso -tun è peraltro assai comune come in Norton, Sutton, Weston e Easton. Alcuni di questi toponimi invece che ai punti cardinali si riferiscono a luoghi naturali nelle vicinanze come nel caso di Brockton e Brotton che si riferiscono ai ruscelli nelle vicinanze, Marston e Merson che si riferiscono alle vicine paludi mentre Wotton e Wootton si riferiscono ai vicini boschi.

Una combinazione di ham e ton si ritrova nel toponimo Northampton, Littlehampton e Oakhamton.

Gli Anglo-Sassoni usavano anche in alcuni toponimi nomi di alberi col suffisso -ley radura, antico inglese leāh come in Oakley, Ashley, Thornley e Elmley.

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