lunedì 28 marzo 2016

Il gran sigillo di Riccardo Cuor di Leone e le crociate.


Il gran sigillo di Riccardo I d'Inghilterra (1157-1199) detto anche Riccardo Cuor di Leone ha uno speciale collegamento con le crociate. Raffigura la luna crescente sormontata da una stella a 8 punte che simboleggiava nel Medioevo la vittoria della luce sopra le tenebre ovvero il primato del Cristianesimo sulla luna crescente simbolo dell'Islam. Il sigillo fu adottato dal Cuor di Leone dopo la sua conquista di Cipro nel 1192 nel corso della terza crociata, era infatti la bandiera dell'esercito del bizantino Isacco Comneno che presidiava l'isola di Cipro, La crescente e la stella erano anche impresse sul retro delle monete dell'impero bizantino (ΒΥΖΑΝΤΙΝΩΝ), sul fronte era impressa Artemide.

La bandiera bizantina di Isacco 
Comneno di Cipro

Sigillo di Riccardo I

La luna crescente e la stella sono anche il simbolo della città e della squadra calcistica del Portsmouth che gioca nella quarta divisione del campionato inglese. La città dello Hampshire fu fondata dai Normanni dopo la conquista del 1066, ed il cui motto è "la luce del cielo è la nostra guida".


Oltre a Portsmouth ci sono altri stemmi che ripropongono il sigillo che Riccardo Cuor di Leone riportò dalle crociate, come potete facilmente verificare tutte queste località hanno collegamenti con l'Ordine Militare dei Cavalieri del Tempio di Salomone, altrimenti detti Templari in quanto sedi di cappelle e commende dell'ordine. Il sigillo di re Riccardo divenne così anche il sigillo dei Templari.

Sigillo templare
Inghilterra XIII sec.

Vessillo di battaglia della famiglia Sinclair

Lunel, Linguadoca, Rossiglione

Halle (Saale) - Sassonia
Illiria

Przeworsk town (Poland)

Stemma del clan Leliwa
Nobiltà polacca
Riproduzione di un talismano templare


mercoledì 2 marzo 2016

Toponomastica longobarda in Basilicata

La LANGOBARDIA MINOR  e il Ducato di Benevento, da una ricostruzione fatta
dal Prof. Alfredo Zazo e posta in opera su lastre marmoree nel 1936
dallo scultore Michelangelo Parlato sul campanile di S. Sofia in Benevento.
Rielaborazione grafica digitale di Valentina Marino.
Riceviamo dal Sig. Rocco Zunino di Matera, e volentieri qui pubblichiamo, ringraziandolo per la condivisione, una lista di toponimi e idronomi della Basilicata di evidente origine longobarda.

Toponimo fiume Bradano (Basilicata)
Bradano dal longobardo Braida.
I toponimi derivanti da questo lemma sono molto numerosi e di sicura origine longobarda a cominciare dal nome Bradano, il più importante della Basilicata, che attraversa entrambe
le province di Matera e Potenza, ed in particolare nei territori di Bernalda,Irsina,
Matera, Montescaglioso,Acerenza, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano,
e Pietragalla. Sono abbastanza numerosi altri idronomi simili o derivanti dal toponimo Bradano,
Inoltre compare unitamente al toponimo Bradano, il toponimo Ischia o Isca,Iscaia,
da lei superbamente trattato in un post.

GARAGUSO (MT) : Fosso Bradanello, torrente.
IRSINA (MT) :  : Bradano della Pelosa, contrada.
IRSINA (MT) : Bradano Verzuolo, località.
IRSINA (MT) : Costa Bradamo o Bradano Tamburini, crinale.
IRSINA (MT) : Masseria Bradano, masseria.
MONTALBANO JONICO (MT) :Bradia, contrada.
MONTESCAGLIOSO(MT) : Fosso Bradano vecchio, torrente
MONTESCAGLIOSO(MT) :Iscaia di Bradano, contrada.
SALANDRA (MT): Bradanello, contrada.
SALANDRA (MT): Fosso Bradanello, fiume.
ABRIOLA (PZ) : Fosso Braida, torrente.
AVIGLIANO (PZ) : Fiumara Braita o la Braida, fiume.
BALVANO (PZ) : Braida, località.
BRIENZA (PZ) : Braida, contrada.
CALVELLO (PZ) : La Vraita, località.
CORLETO PERTICARA (PZ) : Bradia, contrada.
FILIANO (PZ) : Torrente Bradanello, fiume.
MELFI  (PZ) :  Braide, contrada.
MURO LUCANO (PZ)  : Costa La Vraita, crinale.
PICERNO (PZ) : Torrente la Braida, torrente.
RIONERO IN VULTURE (PZ) : Vallo la Braida, torrente.
RIPACANDIDA (PZ) : Serra di Braida, rilievo.
RUVO DEL MONTE  (PZ) : Isca di Bradano, contrada.
RUVO DEL MONTE  (PZ) : Torrente Bradano, torrente.
SAN FELE (PZ) : Bosco di Bradano, bosco.
SAN FELE (PZ) :Torrente Bradano, torrente.
SAN MARTINO D'AGRI  (PZ) : Piana Labraide, località.
TITO (PZ) : Mambreda, località.
VAGLIO BASILICATA (PZ) : Braida, località.
VIETRI DI POTENZA (PZ) : Masseria Braida, masseria.

martedì 1 marzo 2016

Scadere: un relitto linguistico norreno nella lingua italiana

Quando si trattò di decidere quale dovesse essere la lingua ufficiale del nuovo stato italiano se la giocarono sul filo di lana il Toscano ed il Siciliano, alla fine prevalse il toscano probabilmente grazie all'eredità storica lasciata dal sommo poeta Dante Alighieri, fatto questo che ha portato nella lingua italiana molti longobardismi di cui il toscano era "zeppo". Il siciliano ha portato nella lingua italiana molte alcune parole arabe ma anche alcune parole norrene attraverso il periodo normanno.

Ecco quindi che arriviamo all'oggetto di questo post e alla parola scadere. dalla radice norrena skadi (skaði per la precisione) che significa danno, distruzione, perdita e che troviamo in molte parole dell'antico norreno come skaða = ferire, mannskaði = trucidare, abbiamo il siciliano scadduzzari fare a pezzi, scadire = peggiorare, rovinare, da cui proprio l'italiano scadere e scadenza.

Scadanan è anche il nome della terra di origine dei Longobardi nella Origo Gentium Langobardorum.
"Est insula qui dicitur scadanan, quod interpretatur excidia, in partibus aquilonis, ubi multae gentes habitant; inter quos erat gens parva quae winnilis vocabatur. "
Secondo molti questo nome identificherebbe la regione della Scandinavia.

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